Senologia – Ecografia mammaria

Senologia – Ecografia mammaria

  • Dr.ssa Carla Perotti –  Libera Professionista

Sono sottoposte a questa visita sia le pazienti che hanno già una diagnosi precisa della malattia, sia coloro che, presentando noduli, secrezioni del capezzolo, stati infiammatori e/o dolorosi riguardanti una o entrambe le mammelle, possono essere invitate dal proprio medico a recarsi dal senologo. La visita senologica è quindi un esame completo del seno, non doloroso ed effettuato senza l’utilizzo di particolari strumentazioni.

Con la visita senologica si va a scovare o escludere la presenza di eventuali patologie che interessano il seno: a questa visita vengono sottoposte tutte le paziente con le patologie al seno già diagnosticate in modo da controllare il decorso della malattia stessa.

Sono previste norme di preparazione?

La paziente per sottoporsi alla visita senologica non deve seguire particolari norme di preparazione. É consigliato alla paziente di portare con sé gli esiti di tutti gli esami eseguiti in precedenza e consigliati dal medico di base, e tutti quelli eseguiti inerenti al problema senologico.

Come si svolge la visita senologica?

Nella prima parte della visita alla paziente, vengono poste alcune domande per indagare la sua storia clinica e le sue abitudini (anamnesi): si farà riferimento quindi alle abitudini alimentari, al vizio del fumo, al consumo di alcol, al livello di attività fisica e di sedentarietà, alle eventuali patologie, alla presenza di casi di tumore del seno in famiglia, all’età del primo ciclo mestruale e/o all’inizio della menopausa, a gravidanze, a terapie ormonali eventualmente seguite e all’assunzione di farmaci. In questa prima fase in genere, lo specialista controlla tutta la documentazione degli esami passati fornita dal paziente. Dopodiché, si procede con la seconda fase, nella quale viene eseguito un esame clinico basato sull’osservazione e la palpazione accurata di tutte e due le mammelle. In base a ciò che il medico rileva, al termine dell’esame si potrà: stilare una diagnosi precisa e prescrivere la terapia più giusta per la paziente oppure, in base al sospetto diagnostico, chiedere altri esami per approfondimenti (come ad esempio l’ecografia mammaria, la mammografia e la biopsia).

Che cos’è l’ecografia mammaria: L’ecografia mammaria (al seno) è un’indagine diagnostica non invasiva che utilizza gli ultrasuoni – onde sonore ad alta frequenza innocue per il corpo umano e i suoi tessuti – per studiare la ghiandola mammaria ed eventuali sue alterazioni patologiche.

A che cosa serve l’ecografia mammaria: L’ecografia mammaria è un esame importante per la diagnosi delle malattie della mammella: patologie benigne come cisti, fibroadenomi, mastopatia fibrocistica, e patologie maligne come i tumori.

Come si svolge l’ecografia mammaria: Per eseguire l’ecografia mammaria, la paziente viene invitata a sdraiarsi su un lettino. Il medico radiologo spalma del gel sulla pelle della mammella e procede a eseguire scansioni perpendicolari e a raggiera su tutta la superficie da esaminare. Per farlo utilizza una sonda che è collegata a un ecografo, strumento di indagine diagnostica che funziona in base al principio della trasmissione di onde ultrasonore.

Durata dell’ecografia mammaria: L’ecografia mammaria dura mediamente 15 minuti.

Norme di preparazione dell’ecografia mammaria: Non sono previste preparazioni specifiche per l’esecuzione dell’ecografia mammaria. L’invito per le pazienti è quello di portare con sé i risultati delle ultime ecografie o mammografie eseguite, così che il medico possa valutare eventuali anomalie rispetto al passato.

Controindicazioni dell’ecografia mammaria: L’ecografia mammaria non ha controindicazioni. L’emissione degli ultrasuoni necessaria per l’esecuzione dell’esame non provoca danni all’organismo umano, nemmeno quando si tratti di persone che si trovano in una situazione di particolare sensibilità.