Intervento di laminectomia cervicale open door per grave mielopatia

La Mielopatia cervicale si tratta di una patologia degenerativa su base artrosica della colonna vertebrale cervicale caratterizzata da un progressivo restringimento del canale midollare e, conseguentemente, da una compressione cronica a carico del midollo spinale. In alcuni pazienti, con l’avanzare dell’età, si verifica una progressiva degenerazione dei dischi intervertebrali che perdono la loro elasticità, tendono a protrudere a più livelli all’interno del canale midollare e causano un’alterazione della normale motilità della colonna cervicale. Le continue sollecitazioni meccaniche a carico di questo tratto di colonna non più perfettamente funzionale, causano infine l’insorgenza di fenomeni artrosici, caratterizzati soprattutto dalla neoformazione di “becchi ossei” chiamati “osteofiti”che si spingono all’interno del canale midollare. Infine, in questi pazienti spesso si osserva un ispessimento dei “ligamenti gialli”, quelle strutture legamentose deputate al mantenimento della stabilità della colonna vertebrale poste tra le lamine di due vertebre consecutive a delimitare posteriormente il canale midollare. Le plurime protrusioni discali, gli osteofiti e l’ipertrofia dei ligamenti gialli sono responsabili di un progressivo restringimento del canale midollare cervicale. Ciò determina una compressione ed una sofferenza cronica del midollo spinale e delle radici nervose che da esso si originano, causando quindi un quadro sintomatologico che viene definito pertanto “mielopatia cervicale”.

Di seguito verrà evidenziata la differenza prima e dopo un intervento di laminectomia cervicale open door per grave mielopatia di un paziente seguito presso la struttura AOUI Verona di Borgo Trento dal Dottor Ravenna Giorgio, Neurochirurgo specializzato in chirurgia spinale.

Verranno mostrate due immagini della Risonanza magnetica prima e dopo l’intervento.

Pre intervento: si può notare come il canale midollare sia compresso da diverse strutture.

Post intervento: si nota come il canale midollare si sia liberato e non sia più compresso.

Tale intervento ha migliorato la sintomatologia sia in termini sensitivi che motori, migliorando la motilità dei 4 arti e del tronco. Da una tetraparesi si è raggiunta una motilità del corpo pressoché normale ed una condizione dolorosa nettamente migliore.

Il nostro intervento è stato eseguito con lo scopo di finalizzare il recupero funzionale del rachide cervicale, un recupero della forza ed elasticità dei tessuti intaccati dall’intervento. Questi trattamenti sono stati eseguiti tramite l’utilizzo dell’apparecchio ENF (Electro Neuro Feedback Therapy) che con la sua capacità di dialogare con con il corpo, esegue una continua compensazione delle irregolarità bioelettriche accelerando i normali processi di autoriparazione tissutale.