Terapia a induzione di ioni (IIT) con Papimi

Il Papimi è un generatore di impulsi che emette impulsi elettromagnetici ad alta frequenza e ad alta energia. Questo fascio di energia penetra nel tessuto e raggiunge gli strati più profondi. Una profondità minima di penetrazione di circa 20 cm è terapeuticamente rilevante. L‘intensità, la durata dell‘impulso e le frequenze possono essere selezionate liberamente tramite i rispettivi pulsanti e comandi. Tutte le funzioni sono chiare e facili da usare e sono presentate chiaramente sul pannello di controllo. L‘applicazione è senza contatto (non invasiva).

Una cellula sana ha bisogno di una tensione sufficiente della membrana cellulare (da -70 mV a -90 mV circa) per mantenere i suoi processi di regolazione. 

Tutte le malattie e le lesioni hanno una cosa in comune: le cellule colpite non possiedono più o possiedono solo parzialmente il loro potenziale di membrana cellulare.

Le cellule del corpo indebolite vengono stimolate dal campo di induzione ionica e portate al loro potenziale di tensione sano. La cellula può riprendere i processi di regolazione, scambiare oligoelementi e produrre le molecole energetiche corrispondenti.
L’impulsopapimi si basa su una potenza fino a 40 kV e 10 kA, che è rilevante per la penetrazione più profonda possibile nel tessuto.

IMPORTANTE: solo le cellule il cui potenziale di membrana è diminuito reagiscono all’induzione ionica. Papimi non provoca alcuno spostamento di temperatura nelle cellule.

La terapia con il dispositivo Papimi aiuta le cellule del nostro corpo a ritrovare il loro equilibrio naturale. Quando le cellule sono indebolite, il campo magnetico generato dal papimi le stimola dolcemente e le aiuta a funzionare meglio, migliorando gli scambi di sostanze importanti come gli oligoelementi. Questo processo può portare a una riduzione del dolore grazie a vari effetti positivi: aumenta la produzione di endorfine (che agiscono come antidolorifici naturali), migliora la circolazione del sangue nelle zone trattate e favorisce il rilassamento muscolare.

Studi recenti mostrano che questa terapia può anche migliorare la microcircolazione attraverso l’azione del monossido di azoto, contribuendo così a un recupero più rapido e a un maggior benessere generale.

Il dispositivo può essere utilizzato in modo sicuro ed efficace per favorire la guarigione e il sollievo dal dolore in numerose condizioni, tra cui ferite aperte, dolore addominale acuto e cronico, contusioni, distorsioni (come quelle alla caviglia), fratture e traumi in generale. È indicato anche in caso di dolore muscolare, articolare (alle ginocchia, spalle e schiena), lombare, alle braccia e alle gambe, e per dolori da artrosi e artrite.

Trova applicazione nel trattamento di disturbi ginecologici e pelvici, come dismenorrea, endometriosi, dispareunia, dolore pelvico di varia origine, ematomi pelvici post-operatori e rottura di cisti ovariche. Può essere utile anche per i sintomi della sindrome premestruale e per fibromi uterini. La sua efficacia è in fase di studio anche per l’iperplasia prostatica.

È indicato in ambito neurologico e sensoriale, per condizioni come mal di testa, problemi di udito, atrofia ottica cronica incurabile, perdita di memoria a breve termine, sclerosi multipla, e per il trattamento delle crisi epilettiche refrattarie.

Il dispositivo può inoltre aiutare nella gestione di sintomi gastrointestinali e respiratori, come dolore intestinale, bruciore di stomaco, sovrapproduzione di catarro, sinusite e xeroftalmia. È indicato anche in caso di dolore ai seni mascellari e per il dolore da tumore.

Infine, può essere utilizzato per contrastare stanchezza, debolezza generale e per il trattamento di infezioni delle vie urinarie e altri problemi muscoloscheletrici e infiammatori diffusi.

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Domande Frequenti

Ci sono controindicazioni?

Le terapie elettromagnetiche non sono adatte a tutti e presentano alcune controindicazioni. In particolare, non possono essere utilizzate da pazienti con dispositivi elettronici impiantati (come pacemaker o pompe per insulina), da chi ha impianti non compatibili con i campi magnetici, da persone con emorragie interne, donne in gravidanza o soggetti che hanno subito un trapianto d’organo.

La terapia è dolorosa?

No, la terapia con il dispositivo Papimi non è dolorosa. Durante il trattamento si può avvertire una leggera sensazione di impulso o una contrazione muscolare, ma è generalmente ben tollerata e non provoca dolore. Molti pazienti la descrivono come una sensazione piacevole o rilassante. La durata e l’intensità possono essere regolate in base alla sensibilità individuale e all’area trattata.

Dopo quanto tempo fanno effetto le terapie?

L’effetto della terapia con Papimi può variare da persona a persona, ma molti pazienti riferiscono un miglioramento già dopo le prime sedute, soprattutto in termini di riduzione del dolore e rilassamento muscolare.In altri casi, possono essere necessarie più sedute (in genere 3–6) per percepire benefici più stabili e duraturi, soprattutto per disturbi cronici o infiammatori.