Pseudoartrosi dello scafoide e onde d’urto focali

Pseudoartrosi dello scafoide e onde d’urto focali La pseudoartrosi dello scafoide è una condizione debilitante che può influire notevolmente sulla funzionalità del polso e sulla qualità di vita di chi ne soffre. Fortunatamente, le moderne tecnologie mediche, come le onde d’urto focali, offrono nuove prospettive terapeutiche. In questo articolo esploreremo cosa sono le onde d’urto focali, i loro benefici per la pseudoartrosi dello scafoide e quando vengono utilizzate. A cosa servono le onde d’urto focali Le onde d’urto focali sono una tecnologia avanzata utilizzata in campo medico per trattare diverse condizioni, tra cui la pseudoartrosi, le tendinopatie e le calcificazioni. Ma cosa sono esattamente? Si tratta di impulsi acustici ad alta energia che vengono indirizzati con precisione verso una specifica area del corpo per stimolare la guarigione dei tessuti. Meccanismo d’azione Le onde d’urto focali funzionano attraverso un’azione meccanica e biologica. Quando colpiscono i tessuti: Stimolano la rigenerazione cellulare e la formazione di nuovi vasi sanguigni (neovascolarizzazione). Attivano processi antinfiammatori naturali. Favoriscono la riparazione ossea attraverso l’attivazione delle cellule osteogeniche. Applicazioni principali Sebbene le onde d’urto siano utilizzate in diverse

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Dito a Scatto e Onde d’Urto

Dito a Scatto e Onde d’Urto Il dito a scatto, conosciuto anche come tenosinovite stenosante, è una condizione dolorosa che colpisce i tendini delle dita della mano. Si manifesta quando il tendine che permette il movimento delle dita si infiamma e non riesce a scorrere liberamente nella sua guaina tendinea, causando un blocco o uno “scatto” nel momento in cui si tenta di raddrizzare il dito. I sintomi principali del dito a scatto Rigidità al mattino: Il dito appare rigido, specialmente dopo un periodo di riposo. Dolore alla base del dito: Una sensazione di fastidio o dolore si manifesta sul palmo, vicino all’attaccatura del dito interessato. Blocco del dito: Il dito può rimanere piegato in posizione flessa e raddrizzarsi solo con uno “scatto” evidente. Nodulo alla base del dito: A volte si forma un piccolo nodulo, dovuto all’infiammazione del tendine. Questa condizione è più comune nelle persone tra i 40 e i 60 anni, in particolare in chi svolge lavori manuali intensivi o attività che richiedono movimenti ripetitivi delle mani. È anche associata a condizioni mediche come il diabete e

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Rizoartrosi e Onde d’Urto Focali

Rizoartrosi e Onde d’Urto Focali La rizoartrosi, o artrosi del pollice, è una condizione dolorosa e debilitante che colpisce l’articolazione alla base del pollice. Questo problema può influenzare negativamente la qualità della vita di chi ne soffre, limitando la capacità di svolgere attività quotidiane come afferrare oggetti, scrivere o aprire barattoli. Fortunatamente, la medicina moderna offre diverse opzioni per trattare questa condizione, una delle quali è l’uso delle onde d’urto focali. Le onde d’urto focali sono una terapia non invasiva che ha dimostrato notevoli benefici nel trattamento di varie condizioni muscoloscheletriche, inclusa la rizoartrosi. A Cosa Servono le Onde d’Urto Focali Le onde d’urto focali sono impulsi acustici ad alta energia che vengono diretti verso una specifica area del corpo. Queste onde penetrano nei tessuti, stimolando la rigenerazione e la riparazione cellulare. Inizialmente sviluppate per trattare i calcoli renali, le onde d’urto sono state successivamente applicate con successo nel trattamento di diverse condizioni ortopediche e muscoloscheletriche. Meccanismo di Azione Le onde d’urto agiscono tramite diversi meccanismi: Stimolazione della Circolazione Sanguigna: Le onde d’urto migliorano la circolazione sanguigna nell’area trattata, facilitando

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Formiche alle mani? Capiamo cosa possono essere e come curarle

Formiche alla mano? Capiamo cosa possono essere e come curarle Soffrite di formiche ad una mano o ad entrambe? Vi svegliate la mattina con la mano informicolata? Si informicolano le mani quando guidate? Lavorate al pc con il mouse e si informicolano le mani? Allora uno dei vostri nervi del braccio sta soffrendo. Vediamo cosa, dove e come sono i nervi del braccio I nervi servono a sentire tutte le nostre sensazioni: tatto, calore, dolore etc. Inoltre essi muovono i muscoli facendoci utilizzare le varie parti del corpo. Esistono 3 principali nervi del braccio che innervano tutto l’arto superiore, essi sono Nervo Radiale, Mediano e ulnare. Essi innervano regioni diverse del braccio. Vediamoli: Il nervo radiale innerva sensitivamente la zona dorsale della mano. In tal caso sentiremmo le formiche sul dorso della mano. Il Nervo Mediano innerva sensitivamente la zona palmare del pollice, indice, medio e metà del dito anulare. In tale caso sentiremmo le formiche sul palmo della mano. Il Nervo Ulnare innerva sensitivamente la zona palmare e dorsale del quinto dito, perciò tutto il mignolo. In tal caso

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Tenosinovite stenosante – Dito a scatto

Tenosinovite stenosante – Dito a scatto Dito a ScattoIl “dito a scatto”, noto anche come tenosinovite stenosante, è una condizione dolorosa che colpisce generalmente le dita della mano. Questo disturbo è caratterizzato da un’incapacità di muovere agevolmente il dito, accompagnata da un suono “scattante” durante il movimento. Cause del Dito a Scatto:Il dito a scatto si verifica quando il tendine responsabile del movimento del dito si infiamma o diventa di maggiore spessore. Le cause possono includere l’uso eccessivo del dito, lesioni, o condizioni infiammatorie sistemiche. I tendini infiammati possono avere difficoltà a scivolare attraverso le guaine, provocando il caratteristico “scatto” durante il movimento. Sintomi:I sintomi comuni del dito a scatto includono dolore, gonfiore e un’incapacità intermittente di muovere il dito senza sentirsi bloccati. Il suono durante il movimento è spesso accompagnato da una sensazione di scatto o scivolamento. Terapie Consigliate: Esercizi di Stretching: Il fisioterapista può consigliare esercizi specifici per migliorare la flessibilità e ridurre la tensione nei tendini colpiti. Terapia Manuale: Le tecniche di terapia manuale, come il massaggio e la mobilizzazione articolare, possono aiutare a ridurre l’infiammazione e migliorare la

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La Sindrome di De Quervain

La Sindrome di De Quervain La Sindrome di De Quervain è una tenosinovite stenosante, ovvero un processo infiammatorio che colpisce la guaina sinoviale dei tendini del pollice, in particolare dell’adduttore lungo e dell’estensore breve. Il primo sintomo di questa patologia è il dolore acuto nella zona, provocato da un restringimento della membrana sinoviale (un sottile strato connettivale che riveste le superfici delle articolazioni, dei tendini e dei legamenti)  in corrispondenza del punto dove i tendini di questi muscoli passano sopra lo stiloide radiale; il movimento di questi muscoli provoca dolore dato dal rigonfiamento della guaina che crea una riduzione dello spazio di sfregamento di queste strutture.  I sintomi di questa infiammazione possono essere: -dolore alla base del pollice e durante i movimenti che prevedono la flesso-estensione di quest’ultimo. -possibile tumefazione lungo il decorso dei tendini dell’abduttore lungo e dell’estensore breve. -rigonfiamento della guaina nella zona di passaggio dei tendini. -irradiazione del dolore a pollice e avambraccio. La diagnosi per questa patologia viene fatta attraverso un test chiamato Test di Finkelstein; viene eseguito attraverso una manovra che consiste nel chiudere la

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