Sindrome femoro-rotulea
È chiamata Sindrome Femoro-Rotulea la condizione dolorosa che colpisce l’articolazione tra femore e rotula, dando luogo a una sintomatologia nella regione anteriore del ginocchio.
La sindrome femoro rotulea è una patologia che coinvolge la porzione della rotula che è a contatto con il femore, e può portare all’insorgenza di condropatia rotulea.
Per capire da dove deriva il dolore risulta utile vedere qualche cenno di anatomia del ginocchio.
Anatomia
Il ginocchio è un complesso articolare che coinvolge 2 articolazioni:
- Articolazione femoro-tibiale
- Articolazione femoro-rotulea.
L’articolazione femoro-rotulea rappresenta il punto di incontro tra il femore e la rotula.
Il femore è un osso lungo che si allarga verso il basso con 2 protuberanze, detti condili femorali, le quali vanno ad articolarsi con la tibia. Anteriormente, tra i condili, c’è una fessura a forma di “V” che funge da binario di scorrimento per la rotula durante i movimenti del ginocchio.
Dall’immagine a sinistra si può notare come la rotula scivoli verso il basso, seguendo la superficie tra i due condili durante il movimento di Flessione del ginocchio. Lo scivolamento è reso possibile dalla conformazione anatomica delle ossa che compongono il ginocchio.
Cosa succede nella sindrome femoro-rotulea?
Il dolore nelle persone con sindrome femoro-rotulea è provocato dall’errato allineamento della rotula con la troclea femorale (fessura a “V”). Questo errato allineamento causa uno scorrimento “fuori dai binari”, con tendenza della rotula a “scivolare” verso l’esterno soprattutto durante il movimento di flessione.
Da cosa può essere causato l’errato allineamento rotuleo?
Diversi studi evidenziano che il sesso femminile è più colpito rispetto al sesso maschile. Ed in particolare la popolazione più colpite sono gli adolescenti che praticano attività sportiva, nello specifico nei confronti di coloro che sono più esposti a stress sull’articolazione femoro-rotulea come correre, accovacciarsi, saltare, salire e scendere le scale.
Caratteristiche fisiche che portano ad un maggiore rischio di sviluppare il problema sono ad esempio le ginocchia valghe, o ginocchia a X, spesso causate dalla dimensione e forma del bacino: in particolare le persone di sesso femminile hanno per conformazione un bacino più largo, che può portare ad un differente orientamento del femore, e perciò incidere sull’angolo tra femore e tibia e quindi sul ginocchio.
La predisposizione congenita si può sommare al sovraccarico funzionale dovuto al tipo di attività fisica praticata. Il salto, soprattutto se ripetuto nel tempo, risulta essere il gesto più rischioso per chi è predisposto. Un disequilibrio di forza nei muscoli stabilizzatori del ginocchio, in particolare il quadricipite, può portare ad un disallineamento della rotula.
Cosa fare?
Per prima cosa è importante abbassare il dolore ed eliminare un’eventuale infiammazione. Per fare ciò è importante il riposo funzionale, cercando di evitare di sforzare troppo il ginocchio e, in caso di persone sportive, fermare l’attività.
Per accelerare la fase infiammatoria può essere molto utile un ciclo di terapie strumentali come la Laser terapia e la Diatermia ad alta frequenza. In caso di sintomi che durano da molto tempo, può essersi modificata la struttura del tendine rotuleo, che fissa la rotula alla tibia: per poter identificare tale modificazione strutturale può essere importante l’esecuzione di una ecografia muscolo-tendinea. Per rivitalizzare il tendine le onde d’urto sono la terapia maggiormente indicata in prima fase.
In una seconda fase è fondamentale fornire al ginocchio il supporto muscolare per poter stabilizzare la rotula nella sua sede durante i movimenti: a questo fine la rieducazione tramite esercizi terapeutici proposti ad hoc da un Professionista risulta essere la terapia più indicata.