Sindrome da stanchezza cronica e Autoemoterapia (Ozono Terapia)

Sindrome da stanchezza cronica e Autoemoterapia (Ozono Terapia)

La sindrome da stanchezza cronica, anche detta sindrome da encefalomielite mialgica/fatica cronica, è una patologia multi sistemica grave, caratterizzata dalla fatica come sintomo principale.

La difficoltà quindi nella diagnosi, che di fatto è solo clinica, influenza anche la possibilità di individuare un trattamento efficace. Recentemente sono stati sperimentati trattamenti a base di ozonoterapia tramite auto-emotrasfusione di ossigeno-ozono nei pazienti. Per questo decidiamo di citare  uno studio con molta rilevanza sugli effetti positivi su questa condizione.

Caratteristiche dello studio:

  • Tipo di studio: Studio controllato randomizzato
  • Luogo: Pordenone e Bergamo
  • Tipo di pazienti: 200 pazienti, di cui la maggioranza era di sesso femminile.

Scopo dello studio: l’ozonoterapia può ridurre i sintomi della sindrome da stanchezza cronica?

Gli autori hanno voluto verificare se l’autoemoterapia con ossigeno ozono può ridurre i sintomi nei pazienti affetti da sindrome da fatica cronica.

Risultati

I pazienti sono stati sottoposti ad almeno due sedute settimanali di autoemoterapia per almeno 30 minuti a seduta.

È stato inoltre dimostrato che, siccome l’ozono non agisce in modo cumulativo ma su meccanismi fisiologici del paziente, non si avrà un miglioramento maggiore sottoponendosi a più sedute.

Risultati ottenuti:

  • I pazienti trattati nelle prime due settimane sono migliorati riportando un aumento dei punteggi nella scala dei sintomi, passando da 7 (che identifica la presenza di sintomi ingravescenti) a 1 (che rappresenta la totale assenza di sintomi).
  • Né l’età né il sesso hanno influitosulla prognosi dei pazienti.
  • Nessun paziente ha riportato effetti avversi.

Finora non è stato ancora chiarito come l’ozonoterapia possa determinare un miglioramento nei pazienti affetti da sindrome da stanchezza cronica, ma è stato supposto che la modulazione immunitaria, anche attraverso la risposta allo stress ossidativo, potrebbe essere una soluzione per un possibile approccio terapeutico.

L’ozono infatti riesce a modulare l’ossido nitrico e l’attività dell’ossido nitrico sintasi. Nonostante i pazienti affetti da sindrome da fatica cronica abbiano riportato bassi livelli di NO, è stato rilevato che presentano alti livelli di F2-isoprostani, che sono biomarcatori di stress ossidativo, probabilmente eliminati grazie all’attività dell’ozono.

Conclusioni

I pazienti affetti da sindrome da stanchezza cronica e trattati con ozonoterapia hanno ottenuto miglioramenti dal punto di vista sintomatologico. Circa il 95% dei pazienti coinvolti ha recuperato la capacità di muoversi senza dolore né disagio.

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